Tempo di azzeramenti per Cammarata,dopo le dimissioni del presidente dell’AMIA Caruso, il sindaco ha annunciato che al posto dell’intera giunta vuole “gente che ami Palermo e lavori ad un progetto di sviluppo della città”.
Da parte loro,tanto l’opposizione originale (PD,IDV ed altri) quanto quella derivata da azzeramenti superiori (MPA) hanno chiesto di completare l’opera,vuotando anche la casella riservata allo stesso sindaco, con buona pace di tutti i palermitani, e certamente la maggior parte di quelli che si nutre di Tv e media potrebbe ritenerla una soluzione saggia.
Ma c’è un aspetto su cui bisognerebbe riflettere, e che spesso viene trascurato.
Oggi Palermo è governata da un’amministrazione riconfermata due anni e mezzo fa, ma c’è anche un’opposizione il cui ruolo dovrebbe essere quello di controllare,proporre e prepararsi a prendere il posto di chi attualmente governa; l’opposizione cittadina invece preferisce chiedere ostinatamente le dimissioni del sindaco, senza però aggiungervi un’azione politica concreta dentro e fuori le istituzioni. Se si limitano all’attivismo, non si capisce il motivo per cui debbano stare anche loro in consiglio comunale,tanto vale votare si ai referendum e sperare che per primo arrivi qualcun altro.
Controprova ne è l’astensionismo scientifico che ha dimezzato le presenze senza però alterare le proporzioni.
La nostra idea di opposizione è decisamente diversa.
In due anni e mezzo di consiglio comunale avremmo battuto in ogni seduta per abolire privilegi assurdi come pass per amici e parenti, garantendo ai cittadini l’accesso ai lavori del consiglio comunale e quindi dando loro strumenti concreti per scegliere i futuri rappresentanti oltre i filtri giornalistici e televisivi.
Inoltre avremmo preteso la pubblicazione dei verbali delle sedute per quei cittadini impossibilitati ad assistere; giusto per segnare la differenza,sul sito del comune l’ultimo verbale risale alla metà di maggio.
A ciò avremmo aggiunto la proposta di trasmettere in streaming le sedute a costo zero, come avviene per la maggior parte degli eventi nelle città illuminate; ma evidentemente la nostra classe politica,con qualche eccezione,è ferma ai tempi delle telescriventi.
Queste sono le proposte che inoltreremo al sindaco o a chi per lui nei prossimi giorni, con l’obiettivo di dare ai cittadini più informazioni possibili su chi li governa ma soprattutto su come l’opposizione può essere attiva e costruttiva, in attesa di proporsi come maggioranza domani.
Per questo vigileremo e controlleremo, affinchè la nostra città,che tanto amiamo,non sia vittima di azzeramenti che si sovrappongono, perché zero significa anche deserto,nulla.
E Palermo invece merita tutto.
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A proposito di azzeramenti, la mania dilaga fino a toccare anche Enna:
http://www.livesicilia.it/2009/06/23/ma-ad-enna-la-giunta-si-azzera/